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MUTUO SOCCORSO -
di Chiara Sasso
E la storia continua
CARTA settimanale 11 - 17 Aprile 2008
E la storia continua. Si presenta così il sito
del comitato per l’ambiente di Gualdo Cattaneo. http://comitatoambientegualdocattaneo.blogspot.com Un
comitato nato nel 1994.
La storia continua per tutti,
con rimandi da un luogo all’altro, da un capo
all’altro della penisola, con gli stessi problemi.
Tema del lavoro. Gualdo Cattaneo è un piccolo
centro, da cartolina, semila abitanti in provincia
di Perugia. In questi giorni il comitato denuncia la
notizia di tre assunzioni, tre posti di lavoro, per
la centrale termoelettrica Pietro Vannucci. Sul sito
la foto di un vassoio con alcune monetine. Il comitato
tiene a puntualizzare che “non è sufficiente
l'elemosina di tre posti di lavoro per riscattare,
agli occhi dell'opinione pubblica, l'immagine di un
impianto che squalifica il territorio togliendogli
molto più di quanto non sia in grado di dare.
Il gestore dell'impianto ha per due decenni disatteso
la convenzione stipulata con il Comune di Gualdo Cattaneo,
la quale prevedeva, fra le altre cose, la copertura
dei carbonili della centrale, i quali sono, a vent'anni
dalla conversione, ancora scoperti, con grave disagio
per i residenti nelle zone circostanti”. La
centrale detta comunemente "di
Bastardo" porta inquinamento
acustico, tanto da disturbare il sonno di moti cittadini
residenti in frazione Ponte di Ferro, e residui di
carbone presenti sul manto stradale nelle prossimità dell'impianto: “oggetto
questi ultimi di una recente ordinanza del sindaco,
intervenuto per garantire la sicurezza del manto stradale”.
Raoul Mantini portavoce del comitato precisa che: “La
centrale non rappresenta più una gallina dalle
uova d’oro dal punto di vista occupazionale,
sono poche le persone che vi lavorano e pochi sono
gli autotrasportatori che costituiscono l’indotto.
Inoltre la presenza di questo impianto limita fortemente
lo sviluppo del mercato immobiliare che, per i comuni
limitrofi, ha rappresentato una vera e propria risorsa
in questi ultimi anni, basti pensare a Todi, Bevagna
o Montefalco: a Gualdo Cattaneo nessuno vuole comprare
immobili, soprattutto nelle zone con vista sulla centrale,
la quale – caso unico in Italia – è situata
in fondo ad una valle. Perché nessuno calcola
il danno economico relativo alla deturpazione del paesaggio?”.
Anche a Gualdo (come in molti altri luoghi) il comitato
non si limita ad una opposizione senza proporre soluzioni
alternative, a proposito di posti di lavoro rilevano
che si creerebbero molti più posti per i giovani guardando
e investendo sul settore enogastronomico e agrituristico in un luogo con forte
vocazione turistica. Gualdo Cattaneo è noto per la produzione olivicola
e vitivinicola, ma non si può più far finta di non vedere l’aumento
di neoplasie ed emopatologie che colpiscono soprattutto giovani. Denunce che
non vanno fatte, dette. Lo sanno bene quelli come Raoul, impegnato da anni nel
comitato di salvaguardia dell’ambiente e salute, aggredito e minacciato
di morte da due autotrasportatori il 5 ottobre scorso, “mentre tenevo mia
figlia in braccio, all’epoca di soli 11 mesi”.
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