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MUTUO SOCCORSO - di Chiara Sasso
Il presidio di Siderno
CARTA settimanale 18/24 Gennaio
2008
Pare che questa rubrica si occuperà di Presidi,
di quei luoghi insomma dove sono nati e continuano
a nascere comitati di cittadini. Riunione del Patto
di mutuo soccorso valle di Susa ci si interroga: da
quando sono nati i Presidi? Solo un paio di anni fa
non c’erano, adesso è tutto un fiorire.
Per noi il Presidio inteso come casa, come luogo di
incontro, come grande possibilità di vivere
la comunità e trasmettere informazioni è legato
a quel giugno del 2005. Una mattina, alcune centinaia
e poi migliaia di cittadini si sono trovati su un prato
per impedire carotaggi del terreno,preliminari ai lavori
Tav. Borgone, zona Maometto.
Da allora siamo cambiati
tutti. E’ questo il vero grande risultato, non
tanto che il Tav sia fermo (certo anche), ma la trasformazione
che abbiamo subito tutti, nella nostra testa, nel modo
di fare e rapportarci con la politica. Ci siamo trovati
immersi in una condizione che ci ha messo vicini, gli
uni agli altri, in contatto con persone che forse non
avremmo mai frequentato così assiduamente. Adesso
ognuno è un poco dell’altro.
Si presidia
per tante cose: una storia che nasce in Calabria. C’è un
padre che ha Siderno ha visto il figlio Gianluca ammazzato
dalla mafia, si chiama Mario Congiusta, con alcuni
giovani della Locride fonda una associazione un “Comitato
spontaneo per il diritto alla Vita, alla Libertà ed
alla Giustizia”.
Siderno a differenza di altri
piccoli centri vive il turismo, vengono organizzate
notti bianche, eventi culturali. Saranno proprio questi
momenti che i ragazzi utilizzeranno per mettere in
atto una grande raccolta firme in appoggio alla richiesta
di. Mario Congiusta: un appello a tutte le Istituzioni
calabresi, a tutti i comuni della Locride perché si
costituiscano parte civile nel processo. Il procedimento
vede imputato il cosiddetto “clan Costa”.
Un invito insomma ad alzare la testa, a presidiare
la legalità. Di più “il diritto
a vivere” come scrivono i ragazzi del comitato.
L’unico Comune che ora ha risposto è stato
il comune di Riace.
Il sindaco, Domenico Lucano, ha
incontrato Mario Congiusta e ha convocato il consiglio
comune per martedì 22 gennaio con un solo punto
all’ordine
del giorno quello di modificare lo Statuto e inserire
una nuova disposizione che impegna il Comune a costituirsi
parte civile in tutti i processi per mafia della Locride.
E’ un atto molto concreto. In Calabria, Libera
e don Ciotti sono ben presenti, il comune di Polistena
ha ospitato lo scorso anno la grande manifestazione
del 21 marzo. Siamo dunque certi Riace non rimarrà sola. |